Ogni relazione d’amore, da quelle più significative e importanti, a quelle che sono attimi, brevi occasioni oppure occasioni mancate,   apre, davanti ai nostri occhi una finestra  su di noi e sulla vita reale… sta a noi decidere se vogliamo iniziare a guardare.

Spesso le persone arrivano da me per una storia d’amore finita male, o perché stanche di trovarsi sempre nelle stesse dinamiche relazionali deludenti. Iniziano parlandomi dell’altro, cosa ha fatto, cosa ha detto, come li ha trattati … ma poi, lentamente, mano a mano che si svuotano della rabbia per la ferita che ritengono di aver subito, della tristezza per l’ennesima fine, della paura di essere di nuovo “soli”, iniziano a centrarsi su se stessi … e si accorgono di questa finestra che l’inizio e la fine della storia hanno aperto …  e con il proprio tempo decidono di iniziare ad osservare cosa c’è, iniziano a guardarsi realmente per quello che sono.

La finestra che si apre all inizio, naturalmente, ci mostra un paesaggio colorato e ricco di bellezze da guardare, non vorremmo mai smettere di  goderci il panorama.  La percezione del tempo e dello spazio cambiano:  tutto viene accelerato, il nostro ritmo diventa il ritmo dell’incontro con l’altro, il nostro spazio si allarga per fare spazio anche all’ altro . La nostra energia cambia: la passione  ci fa sentire “vivi”, pieni di entusiasmo, i nostri sensi sono amplificati e ci sentiamo trasportati da un’onda spumeggiante, da una corrente alla quale non sappiamo resistere.

Tutti gli aspetti della nostra vita sembrano migliorare magicamente! Ci sembra di guardare il mondo con occhi nuovi. Anche gli altri ci vedono in modo nuovo, più luminosi, perché noi ci sentiamo nuovi.

L’altro, in qualche modo, diventa lo specchio sul quale proiettiamo tutte le nostre idee, bisogni, motivazioni, mancanze , paure, ma anche le nostre qualità, i nostri sogni ci creiamo delle aspettative, delle illusioni. La finestra che l’altro apre su di noi ci mostra degli aspetti che pensavamo di non avere o che non ci riconoscevamo.  O magari vediamo nell’altro qualcosa che noi non abbiamo e che ci attrae proprio per questo. E’ parte del gioco della seduzione e dell’incontro con l’altro, quindi è difficile evitarlo, forse è la parte più bella, è tutto un scoprirsi e lasciarsi scoprire …

Quando la storia finisce il panorama che vediamo cambia.

Ci vuole tanto coraggio per continuare a tenere la finestra aperta su di noi, ma è una sofferenza che vale la pena attraversare, poichè  la ricompensa è unica e irripetibile: incontrare noi stessi in modo più reale ed autentico.

 Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *